Quanti di noi conoscono il linguaggio dei cani e sono in grado di interpretare i messaggi che il nostro fedele amico ci lancia? Molti dei problemi di convivenza tra cani e padroni sono frutto di incomprensioni e gravi errori di comunicazione tra i due soggetti. Con una scrittura semplice e in grado di essere percepita anche da non esperti cinofili, questo manuale propone un nuovo modo di vedere il rapporto con il nostro fedele amico a quattro zampe: l’approccio aggregativo.
Niente più urla e sgridate ma una proficua collaborazione finalizzata a ottenere un risultato comune: una serena convivenza fra cane e padrone. Una vera e propria filosofia di vita che non prevede violenza e coercizione, ma cerca di comprendere sia le affinità che le diversità dei due soggetti interessati, per poi metterli in comunicazione.
Mettendo in discussione le vecchie metodologie di addestramento, dimostrando che esistono metodi più moderni e gentili per educare un cane, smentendo molte credenze popolari inesatte, l’autore fornisce utili consigli per non commettere grossolani errori di comunicazione con il vostro cane.
Chi vede per la prima volta utilizzare questo metodo rimane sbalordito dall’intesa che si crea tra padrone e cane, molti pensano che l’autore ipnotizzi i cani, ma non esiste alcun trucco è semplicemente la magia che si crea quando il cane e l’uomo riescono a parlare la stessa lingua.
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Tags: approccio aggregativo, il cane educato, roberto franceschetti
Un bimbo timido ed introverso, sensibile soltanto al fascino delle parole narrate e lette, si innamora di un sogno. Un sogno acchiuso nella storia di un cane, Buck, che, nel gelo del Grande Nord, lotta sino allo spasimo per smuovere dal ghiaccio e trainare per un tratto, che pare interminabile, una pesante slitta. Lo fa per il suo compagno umano, con e per il suo amore. Dà tutto se stesso pur di compiacerlo. La storia è tratta da “Il richiamo della foresta” di Jack London ed il bimbo la legge e rilegge sulla sua sgualcita antologia con ossessiva frequenza e tenta di reprimere quel nodo che gli si forma ogni volta alla gola. La “vocazione” è ormai tracciata e troverà riscontro nel buio di una sala cinematografica quando quel bimbo, l’autore, divenuto ventenne, assistendo alla proiezione del film “Il richiamo della foresta”, aderirà all’invito dell’amico fraterno Fausto di tenere finalmente un cane presso di lui. Quel cane arriverà, ne verranno altri, ed in ognuno cercherà quel
rapporto ideale il cui anelito era germogliato dalla lettura di London. È il racconto di una vita cinofila, costellata di cani e persone importanti, sino all’arrivo di Buck, nelle spoglie di una dolcissima e folle femmina di pastore belga malinois, cui seguiranno Melampo, Tintin e Nene. Cani e persone dove alla purezza dei primi vengono accostate l’egoismo, la spregiudicatezza e la vanagloria delle seconde. Un mondo cinofilo, sportivo e non, dove, se il cane risulta essere sempre il miglior amico dell’uomo, non è quasi mai vero il contrario, e l’assunto pare sia stato sempre sorretto da una dolciastra
e retorica consuetudine. Un libro autobiografico, dolce quanto aspro e spietato, in cui soltanto i cani e pochissime persone si salvano.
Maurizio Romanoni nasce a Pavia il 15 giugno 1950. La sua passione per i cani risale agli anni universitari, quando ha iniziato ad addestrarli. Ha esordito nelle gare di utilità e difesa negli anni settanta ed ottanta per dedicarsi poi all’agility. Alla fine degli anni novanta, in Svezia, ha scoperto l’obedience e non l’ha più lasciata. Nel tempo libero insegna e tiene stage di obedience, orientati a creare un rapporto armonico uomo cane. Ha fatto parte della squadra azzurra ai campionati del mondo sin dagli esordi: 1999 Nizza; 2000 Milano; 2001 Oporto; 2002 Amsterdam; 2003 Dortmund; 2004 Torino; 2005 Stockerau; 2006 Poznan; 2007 Zagabria. Il suo cane ideale è il pastore belga malinois, che lo ha sempre accompagnato, tranne una brevissima parentesi, dal 1974 ad oggi. Ora vive dividendosi tra la libera professione di avvocato ed i suoi cani.
Divertenti per entrambi, tutte le attività praticate insieme con il nostro amico a quattro zampe favoriscono il suo benessere fisico e mentale. Giocare tiene il cane occupato, gli dà fiducia in se stesso e rafforza il suo legame con il padrone. Chiunque abbia un cane – cucciolo o adulto – può fare con lui tanti giochi appassionanti ed entrare in un nuovo mondo in cui:
Questo genere di “terapia occupazionale” è divertente e facile da eseguire, non necessita di una preparazione complicata e può essere inclusa nella routine di tutti i giorni, senza che sia necessario dedicarvi troppo tempo.
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Tags: C. Sondermann, Giocare con il cane
Per crescere sano ed equilibrato il cane non ha bisogno solo di cure fisiche, ma anche di un’attenta “educazione mentale” che gli permetta di sviluppare appieno le sue potenzialità.
Questo testo offre una serie di esercizi pratici che vanno dall’ubbidienza di base alla risposta a comandi semplici, dall’esecuzione di piccoli giochi alla risoluzione di situazioni più complicate. Con dolcezza, determinazione e applicazione, sfruttando l’istinto del cane a giocare attivamente, lo renderemo ancora più intelligente, sveglio, e felice.
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Tags: Anders Hallgren, Come sviluppare l'intelligenza del cane
Da un incontro dell’autore con Ferruccio Pilenga, fondatore della Scuola Italiana Cani Salvataggio – famosa scuola di soccorso cinofilo – nasce questo libro che ha per eroici protagonisti i cani, impavidi eroi che si tuffano in acqua da un elicottero sospeso in volo per recuperare i loro amici umani annaspanti tra le onde. Nella scuola, i cani – per lo più Terranova conseguono un vero e proprio brevetto di bagnino dopo un addestramento, svolto con il loro proprietario e mirato al salvataggio in mare. Il libro fa rivivere la nascita della scuola, le tappe dell’addestramento e i salvataggi più drammatici e commoventi.
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Tags: Allegri Roberto, Cani Supereroi
ll manuale è una presentazione pratica di cosa vuol dire educare un cane attraverso una giusta relazione. La parola “educazione” in cinofilia viene spesso confusa con il termine “disciplina”, ma questi sono due concetti diversi. L’intento del libro è quello di superare la visione addestrativa, per approdare ad una visione zooantropologica. Attraverso un approccio cognitivo Luigi Polverini spiega che educare il nostro amico a quattro zampe significa insegnargli il giusto modo di vivere insieme, indirizzarlo verso giusti comportamenti. Giocare vuol dire divertirsi, ma ciò non esclude la possibilità di educare attraverso un’attività ludica. Per fare questo l’autore mostra numerosi giochi e attività da fare con il nostro cane, da quelle puramente ludiche come il gioco della pallina o del cerca a quelle istruttive come il richiamo o il seduto. Per essere di aiuto anche a padroni inesperti, il libro propone le diverse schede suddivise in giochi consigliati, giochi a rischio educativo e giochi da evitare.
Cesar Millan, “l’uomo che parla ai cani”, è ormai una star della tv. Dopo vent’anni di lavoro con cani abbandonati, aggressivi, disadattati presso il suo Dog Psychology Center di Los Angeles, Cesar ha elaborato una “ricetta” in tre passi semplice ed efficace: esercizio, disciplina, affetto, in quest’ordine! Non servono tecniche d’addestramento specifiche: è sufficiente imparare a esercitare quella che Cesar chiama “energia calmo-assertiva”, ossia l’atteggiamento che in natura il capobranco assume con gli altri membri del gruppo. In base a questo approccio diventa possibile rispondere alle domande che assillano molti padroni. Perché il mio cane soffre di fobie inspiegabili? Perché aggredisce gli altri cani o le persone senza alcun motivo apparente? Perché è agitato, ansioso, o semplicemente troppo vivace? Ma la domanda più importante a cui Cesar cerca di rispondere e su cui ci invita a riflettere non riguarda i nostri amici a quattro zampe, ma soprattutto noi: come possiamo vivere in armonia con i nostri cani e offrire loro tutto quello di cui hanno bisogno? Possiamo diventare dei buoni capibranco, dando stabilità ed equilibrio ai nostri compagni di vita? Secondo Cesar non esistono tecniche o approcci risolutivi: la chiave sta nella nostra energia, il modo in cui uomo e animale comunicano e si sostengono da millenni. Solo così impareremo anche ad avere rapporti sani ed equilibrati con i nostri simili, in altre parole, a essere buoni capibranco anche nella vita.
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Tags: cesar millan, Il capobranco sei tu
Esce in Italia il secondo libro di Graeme Sims, dopo il primo libro intitolato “L’uomo che sussurra ai cani”. A dispetto del precedente, che ha lasciato a molti l’amaro in bocca dopo averlo letto, perché erano tanto gli spunti interessanti, ma poche le soluzioni pratiche proposte, questo libro ha un approccio più pragmatico e meno aleatorio. Sims riporta dettagliatamente i diversi casi affrontati con diversi soggetti canini e affronta in modo più approfondito il linguaggio canino secondo il suo punto di vista, nonché il concetto di “capobranco”, che secondo Sims ha molte più sfaccettature e interpreti rispetto al classico ruolo che gli viene affibbiato. Un libro, quindi, sicuramente più interessante del primo e molto più utile per entrare nella mente del cane, ma anche nella mente dell’addestratore il quale deve fare della pazienza e dell’osservazione le sue virtù principali.
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Tags: Portami con te
BASTA NOIA AL CAMPO! Le lezioni al centro cinofilo sono sempre uguali finchè non sappiamo fare tutto alla perfezione? Seduto, terra, piede, ecc…tutto pesante e noioso? Non è detto! Ogni lezione diventa un’entusiasmante momento di svago se introduciamo un’ampia varietà di giochi attinenti alla gestione quotidiana. Il libro offre occasioni per avere successo negli esercizi divertendosi, e per l’istruttore è una “raccolta di idee” che aiuta a organizzare sessioni di training nuove e allegre. I proprietari attivi e interessati, sempre in cerca di nuove idee per l’attività quotidiana con il cane di famiglia, troveranno ciò che fa per loro.
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Tags: Christina Sondermann, Il cane impara giocando, Maria Hense